I mieli uniflorali italiani

I principali mieli uniflorali italiani

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Miele di eucalipto

La pianta

(Eucalyptus camaldulensis Dehnh. - Myrtaceae)

Eucalyptus camaldulensis è una specie a portamento arboreo (fino a 20 - 40 m) con chioma espansa e irregolare, foglie persistenti diverse nelle diverse fasi di sviluppo della pianta (eterofillia), fiori a gruppetti di 4 - 10 con tipico aspetto piumoso, dovuto al ciuffo degli stami che sormontano il ricettacolo legnoso basale.

È pianta originaria dell'Australia, introdotta in Italia agli inizi del '900, negli ambienti mediterranei per rimboschimento.

È stata diffusa soprattutto nelle aree di bonifica, nell'erronea convinzione che il profumo della pianta contribuisse a risanare i territori dalla malaria.

La rapida crescita lo ha fatto diffondere anche come frangivento nelle zone costiere, come specie ornamentale e per l'industria della carta.

È possibile estrarne un olio essenziale utilizzato nell'industria chimico-farmaceutica.

Resiste al vento, alla salsedine e all'inquinamento ma non alle gelate e sono comuni le rotture a livello della chioma per la fragilità degli organi legnosi.

Altre specie comunemente coltivate sono E. globulus (fioritura novembre - giugno), E. viminalis (fioritura maggio - giugno), E. niphophila e E. parviflora (fioritura luglio - agosto) e E. glaucescens (fioritura settembre - ottobre).

Ambiente di diffusione:

specie esclusivamente coltivata.

Fioritura:

giugno - agosto.

Potenziale mellifero:

molto buono (classe VI).

Il miele

Produzioni importanti di miele di eucalipto si hanno in Italia nelle zone costiere delle regioni centro-me-ridionali e, in particolare, lungo il litorale maremmano tirrenico (soprattutto laziale), in Calabria, Sicilia e Sardegna.

Sulla costa ionica calabrese si producono anche mieli uniflorali di eucalipto da specie diverse da E. camaldulensis, con fioritura a settembre - ottobre.

Nel mondo si hanno produzioni ingenti di miele di eucalipto nei paesi di origine di queste specie (Australia e Nuova Zelanda) ma anche in tutti i paesi in cui le specie sono state introdotte, analogamente a quanto fatto in Italia (Spagna, Nord Africa, Israele, Rep. Sudafricana, America centrale e meridionale).

Si tratta di un miele con caratteristiche che non incontrano il gusto della maggior parte dei consumatori (odore e aroma forti e di tipo animale), ma, forse proprio per questo, il prodotto si colloca con favore presso una fascia sempre più ampia di persone che ne apprezzano le caratteristiche particolari.

Non senza importanza nell'affermazione del prodotto è la convinzione da parte del consumatore che in questo tipo di miele le proprietà utili alla cura delle malattie da raffreddamento, comuni a tutti i tipi di miele, siano in questo caso rinforzate dall'origine.

Eucalyptus camaldulensis Dehnh
 
Pollini di Eucalyptus camaldulensis Dehnh.
 
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Caratteristiche melissopalinologiche

Percentuale di polline di Eucalyptus superiore al 90%
Numero assoluto di granuli pollinici in 10 g di miele (PK/10g)

media =269.300

deviazione standard. = 144.100

Classe di rappresentatività
 III  (PK/10 g: superiore a 100.000)
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Aspetti organolettici

Esame visivo

Stato fisico

cristallizza spontaneamente in tempi abbastanza rapidi dando luogo, molto spesso, a una massa compatta con cristalli fini o medi

Colore da ambrato chiaro a scuro quando liquido; beige grigiastro quando cristallizzato

Esame olfattivo

Intensità odore almeno di media intensità
Descrizione odore

molto caratteristico; non molto fine, animale, di cane bagnato, di funghi secchi, di dado da brodo, di liquirizia, di affumicato, di caramello, di asfalto bagnato, di foglie della pianta

Esame gustativo

Sapore normalmente dolce; normalmente acido; salato non percettibile o leggero
Inrensità aroma almeno di media intensità
Descrizione aroma

molto caratteristico; di caramella mou alla liquirizia; richiama le sensazioni olfattive, ma è più fine e ricco

Persistenza mediamente persistente
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Proprietà chimico-fisiche

   

media

dev.st.

   

media

dev.st.

Acqua
g/100g
15,7
0,9
pH  
3,9
0,1
HMF
mg/kg
2,8
2,3
Acidità libera
meq/kg
19,5
5,1
Diastasi
ND
26,0
4,1
Lattoni
meq/kg
3,3
2,4
Invertasi
NI
21,0
3,9
Acidità totale
meq/kg
22,1
4,6
Prolina
mg/100g
n.d.
n.d.
Fruttosio
g/100g
39,1
2,3
Conducibilità elettrica
mS cm-¹
0,48
0,06
Glucosio
g/100g
33,6
1,1
Rotazione specifica
-13,4
2,3
Saccarosio
g/100g
1,2
0,8
Colore
mm Pfund
55,0
10,0
Maltosio
g/100g
1,6
0,8
Colore C.I.E.
L*
82,9
3,8
Isomaltosio
g/100g
0,5
0,3
a*
1,3
1,6
Fruttosio + Glucosio
g/100g
72,6
2,9
b*
42,6
5,7
Fruttosio / Glucosio  
1,16
0,06
        Glucosio / Acqua  
2,17
0,17
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Note

Deroghe previste - Contenuto in saccarosio: non più di 10g/100g.
Caratteristiche chimico-fisiche - Valori medio-alti di diastasi, invertasi e rapporto G/H2O.

di Marco Accorti, Roberto Colombo, Gian Luigi Marcazzan, Livia Persano Oddo, Maria Lucia Piana, Maria Gioia Piazza, Patrizio Pulcini, Anna Gloria Sabatini

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